Grandi laghi - il Lario - " lago di Como"

Il Lario, chiamato comunemente Lago di Como, è un lago subalpino di origine fluviale con successivo modellamento glaciale; è il più profondo dei laghi italiani (410 m) e il terzo per superficie (145 km) e per volume. È diviso in tre distinti bacini comunicanti tra loro: il bacino settentrionale, il ramo di Lecco (bacino orientale) e il ramo di Como (bacino occidentale). I maggiori affluenti del Lago sono i fiumi Adda e Mera, mentre l’unico emissario è l’Adda (bacino orientale)


Foto del Lario scattata dalla sponda occidentale

 


Foto del Lario scattata dalla sponda occidentale   

 

                                         

 

CARATTERISTICHE DELLE ACQUE LACUSTRI

È considerato un lago meso-eutrofo, con presenza di fenomeni di eutrofia (elevate concentrazioni di fosforo e azoto) soprattutto nel bacino occidentale, il più antropizzato. Il Lago di Como è di tipo oligomittico poiché la sua elevata profondità non permette un completo rimescolamento delle acque, tranne in occasione di inverni particolarmente rigidi e ventosi. Negli strati profondi non si instaurano mai condizioni di anossia.

IL PLANCTON DEL LAGO

Le acque calme del lago consentono la presenza del plancton (organismi fluttuanti incapaci di contrastare il movimento dell’acqua). La zona pelagica ospita diversi gruppi algali (fitoplancton), tra cui Diatomee e Cianobatteri. Il popolamento zooplanctonico è costituito in prevalenza da Crostacei Copepodi, Cladoceri e da Rotiferi.


Foto del Lario  sponda occidentale. Foto realizzata nella finestra dello spettro visibile

 


La ripresa all’infrarosso mette in evidenza la clorofilla nello spettro del rosso

I pesci del lago

La maggior parte delle specie ittiche presenti appartengono alla famiglia dei Ciprinidi, meno esigenti in termini di qualità ambientale rispetto ai Salmonidi. La zona pelagica del lago ospita numerosi agoni e coregoni (lavarello e bondella) ma si possono incontrare anche alborelle e più raramente trote lacustri. Vivono nella zona litorale scardole, triotti, cavedani, persici e lucci che sostano tra la vegetazione in attesa di una preda. L’anguilla, la bottatrice, il pigo e la savetta preferiscono la zona sub-litorale del lago.

Alburnus alburnus alborella
Alborella 

Lota lota
Bottatrice

Perca fluviatilis
Persico reale

Scardinius erythrophthalmus
Scardola

Rutilus erythrophthalmus
Tiotto

Tinca tinca
Tinca

Carassius carassius

Dreissena polymorpha
Mitilo zebrato