Acqua per la vita

da giovedì 24 aprile 2015 al 10 maggio 2015

La mostra è inserita nelle iniziative del PhotoFestival e Expo

Curatori: Giovanni Pelloso ed Elisabetta Polezzo

Bene fisico e nel contempo psicologico. Utile e nello stesso tempo indispensabile. Inizio e nello stesso tempo continuatrice di vita. La vita nasce nell’acqua. La vita se perpetua nell’acqua. Ogni funzione vitale di qualunque organismo necessita di acqua. La sua mancanza è sinonimo di morte, deserto, assenza.

Acqua e Vita. Un termine accompagna all’altro. E viceversa. Dove c’è acqua, c’è vita. Dove c’è vita, c’è acqua. 

L’acqua invade anche il nostro mondo immaginifico. Lo popola con leggende che hanno radici profonde. Non esiste mare senza un suo mostro acquatico. Non esiste lago o fiume senza una immaginaria presenza umana o divina.

In fondo, siamo composti di acqua e tutti noi viviamo in un pianeta coperto, per la maggior parte, di acqua. Anche se non tutta è accessibile.


Come non ricordare i versi di Samuel Taylor Coleridge ne La ballata del vecchio marinaio (1798):

Water, water, everywhere,                      Acqua, acqua da tutte le parti;

And all the boards did shrick;                 e l’intavolato della nave si contraeva per l’eccessivo calore;

Water, water, everywhere,                      acqua, acqua da tutte le parti;

Nor any drop to drink.                           e non una goccia da bere!



L’acqua e i suoi significati mistici.

Si pensi alla funzione purificatrice nel battesimo. Dunque, acqua che lava e che, al contempo, purifica.
Un altro verso che dà conto del valore psicologico e simbolico (per il cristiano) dell’acqua è quello scritto da San Francesco

Laudato si', mi Signore, per sor'Acqua.
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Cantico delle Creature

Tredici fotografi compongono un percorso di conoscenza attraverso una selezione di immagini che attraversano i generi, dal reportage alla fotografia di ricerca. Compito del progetto è di porre all’attenzione del visitatore, attraverso una serie di dittici o trittici firmati da 13 autori, ciò che non sempre si vede. Ciò che non sempre si percepisce nel suo essere elemento prezioso, per la crescita, l’identità, il carattere di un luogo e di una cultura.

Giovanni Pelloso