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MOTI D'ACQUE E IMMAGINARIO URBANO PDF Stampa E-mail

 Nel 500° dalla morte di Leonardo 

12 LUGLIO - 8 SETTEMBRE 2019

Inaugurazione aperta al pubblico, 11 luglio ore 18:30

 A cura di Renato Galbusera

 “L’acqua che tocchi de’ fiumi è l’ultima di quella che andò

e la prima di quella che viene. Così il tempo presente”
Leonardo Da Vinci, Aforismi sulla natura – Codice Trivulziano.
 
In occasione del 500° anno dalla morte di Leonardo, un gruppo di artisti milanesi: Pino di
Gennaro, Renato Galbusera, Maria Jannelli, Antonio Miano e Claudio Zanini; già distintosi in Italia
e all’estero per aver esposto le proprie opere in diversi luoghi, soprattutto pubblici, propone
un’esposizione sul tema dell’acqua.
La mostra è promossa dal Comune di Milano - Cultura e dall’Acquario - Civica Stazione
Idrobiologia di Milano.
 
La mostra
Leonardo, nel corso dei suoi studi sulla natura, si è occupato delle dinamiche dei fluidi (vento,
vapori e acque); indagini finalizzate alla progettazione di un’architettura idraulica di corsi e
condotte d’acqua, ponti e chiuse. Opere di cui, girando per Milano e dintorni, possiamo ancora
vedere le vestigia e, in alcuni casi, addirittura l’attuale funzionamento. Da questo contesto il
progetto: una visione di città che l’immaginario degli artisti risarcisce di una presenza rimossa.
Tutte le opere esposte elaborate pensando agli Spazi dell’Acquario, comunicano una visione delle
acque come presenza, storicamente collegata agli spazi della città, nelle forme che la
contaminazione con l’assetto urbano ha determinato (il tracciato dei Navigli, la Darsena, i ponti)
istituendo un dialogo con la sua storia, che coinvolge la dimensione della memoria, che ritroviamo
in molteplici immagini pittoriche e fotografiche della Milano percorsa dalle acque, dove oggi scorre
il traffico metropolitano.
Le opere sfuggono ad ogni dimensione nostalgica e citazionista, percorrendo invece le strade
dell’evocazione, della metafora, della mitologia urbana, del progetto.
 
Note sugli artisti
 
Insieme da più di trent’anni. Pino di Gennaro, Renato Galbusera, Maria Jannelli,
Antonio Miano e Claudio Zanini presentano i loro più recenti lavori presso lo Spazio
Mostre dell’Acquario Civico di Milano.
 
Spirali e vortici tratti dai disegni di Leonardo diventano, in queste sculture di Pino di Gennaro, una
materia ricca e preziosa, graffiata da un segno elegante.
Milano, leonardesca città d’acque, viene evocata dai lavori di Renato Galbusera. Sono soventi opere
di vasto respiro che suscitano un’immediata risonanza emotiva: nel segno d’una figurazione in cui
si scoprono echi della monumentalità dell’antico e di Mario Sironi.
Una serie di lavori di Maria Jannelli su stoffa e tovaglie, trattate come supporto, recano impressi
motivi di fauna acquatica e altri soggetti. Si tratta di un interessante materiale figurativo tratto
dalle allegorie della navigazione di Leonardo, che ha sollecitato l’ispirazione dell’artista, e del sé
aveva vastità profonda.
Affascinato dai versi di Leonardo (qui in esergo), nei ritratti qui esposti l’artista ha scelto i poeti che
hanno cantato nei loro versi il fascino del mare e della navigazione. Un importante aspetto del
lavoro di Antonio Miano consiste, infatti, nella galleria, costituitasi nel tempo, di volti di poeti e
scrittori del ‘900.
Claudio Zanini presenta lavori dove il segno di Leonardo è interpretato e rielaborato; opere di
diversi periodi che hanno in comune il tema del mare e dell’acqua in varie accezioni. Nelle più
recenti si mettono in campo moti e flussi equorei ispirati esplicitamente ai disegni di Leonardo.
Dopo aver sottolineato l’accentuata diversità di ciascun artista rispetto all’altro, è necessario
riconoscere che una strana alchimia conferisce una sorta di inaspettata armonia all’accostamento
delle loro opere, in cui influenze reciproche e, spesso, inavvertite hanno ben operato nel corso del
tempo. Parecchio, infatti ne è trascorso, dall’epoca del debutto, nel 1983 a Palazzo Dugnani con la
mostra Atelier. Dopo la prima, altre esposizioni, personali e collettive; soprattutto in spazi pubblici,
svincolati dalle più restrittive logiche di mercato. Questo implica, quasi naturalmente, da un lato
l’assoluta libertà nella scelta di linguaggi, temi e argomenti del proprio lavoro; dall’altro,
un’apertura verso altri artisti colleghi e amici, gravitanti soprattutto in area milanese. Pur
rimanendo nucleo originario, il gruppo ha promosso numerose mostre allargate.
Un unico esempio, la rassegna VENATURE che, preso l’avvio nel 1988 con la mostra alla
Permanente, raggiunge venticinque edizioni in luoghi pubblici in Italia e all’estero (Berlino,
Madrid, Vienna, Amburgo, ecc.) coinvolgendo complessivamente una settantina di artisti, tra cui
molti giovani.
Un percorso complesso che, se, da un lato, ha assorbito e rielaborato le più intense suggestioni
dall’humus culturale milanese, dall’altro, ha senz’altro contribuito al dibattito culturale della città
nella fine dello scorso secolo e nei primi decenni dell’attuale.
Citiamo solamente le due ultime manifestazioni: nel 2015, la mostra “5 di cinque” presso il Palazzo
Pirelli a Milano; e, nel 2018 la mostra “Persistenze” nello spazio espositivo della Banca Popolare di
Lodi.
 
Per info
www.acquariocivicomilano.eu
02 88 46 57 50
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Ufficio stampa Comune di Milano
Elene Conenna
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