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Storia della pesca PDF Stampa E-mail

 

 

L’allestimento della “Storia della pesca”  all’Acquario e civica Stazione Idrobiologica costituisce una collocazione naturale in un Istituto che si occupa di ambienti acquatici e della loro conservazione.I musei sono importanti strumenti per lo studio delle tradizioni e i laghi rappresentano una fonte di sostentamento e una via di comunicazione nel percorso plurimillenario dell’umanità.L’argomento permette anche di proporre temi quanto mai attuali di valorizzazione degli ambienti acquatici e del delicato rapporto che si instaura tra uomo e natura.Sono molti gli studiosi che hanno contribuito, in più decenni di ricerca, a raccogliere la documentazione relativa alla ‘cultura dell’acqua’.La pesca ha costituito la prima risorsa alimentare e produttiva delle comunità insediate lungo le rive dei grandi laghi e l’evolversi di questa attività ha quindi influenzato la lingua, la storia e la vita di questi luoghi.Le tradizioni di pesca rientrano nei beni immateriali tutelati del Patrimonio Culturale dall’UNESCO  con il trattato internazionale del 2003 (patrimonio delle comunità, dei gruppi e degli individui interessati). Il patrimonio è particolarmente vulnerabile nel processo di identità culturale.

 

Per meglio comprendere i passaggi fondamentali dello sviluppo della pesca si è voluto inquadrare questa attività produttiva non solo in ambito locale ma anche in processi e avvenimenti di più ampia portata in cui spesso è risultata  protagonista.         Le differenti tecniche di pesca vengono quindi poste in relazione sia con il contesto storico-sociale che con quello ambientale.Più discipline scientifiche hanno collaborato a chiarire e spiegare la trama profonda che lega a doppio filo l’attività di pesca con la storia della Lombardia e grazie alla collaborazione di vari studiosi è stato possibile osservare i laghi da più punti di vista: geologico, archeologico, storico, sociologico, geografico, antropologico, e ambientale.Non deve essere dimenticato l’apporto, spesso assolutamente insostituibile, dato dall’esperienza vissuta di pescatori e cacciatori che sono stati i protagonisti di questa grande avventura dell’umanità.L’allestimento mostra pezzi storici della collezione dell’Acquario e civica Stazione idrobiologica di Milano risalenti alla prima metà del ‘900 e si caratterizza per l’approccio multidisciplinare dell’argomento.La collezione dell’Acquario relativa alla pesca conta circa 200 pezzi riguardanti prevalentemente la pesca nelle acque dolci lombarde e, in misura minore, la pesca in mare.Una particolare attenzione è stata dedicata ai Navigli, importanti vie di comunicazioni che hanno influenzato la storia di Milano e sulle cui rive vivevano lavoratori e artigiani con le loro abitudini e tradizioni.La visita all’allestimento dell’Acquario civico di Milano dedicato alla “storia della pesca”  permette ad ognuno di abbandonare la propria abituale cognizione di abitante della terra per immettersi nel mondo fluido dell’acqua. Si può seguire passo dopo passo una storia affascinante e poco nota, piena di utili informazioni non solo per leggere in modo nuovo il passato più remoto e più recente della storia della Lombardia, ma anche per comprendere la grandiosità e i messaggi che vengono da una tradizione, di regole, di consuetudini, di saperi e di saggezza che possono rappresentare uno stimolo e fornire suggerimenti per ripensare il futuro.

 

 

 
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