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La pesca dell'800 PDF Stampa E-mail

 tra fine '800 e inizio 900 - parte I

 

Gli strumenti principali di pesca professionale sui grandi laghi e fiumi lombardi sono le reti, che nel corso degli anni hanno subito continuamente profonde modificazioni tecniche

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Alla fine dell’800 le reti erano fatte in fibra naturale, canapa, lino, cotone o seta; a queste veniva data una colorazione rosso-bruna mediante un procedimento chiamato “tannatura” che pre- vedeva la bollitura delle reti, diverse volte all’anno, in acqua contenente bucce di castagne.

 

In questo periodo, la specie più catturata nei grandi laghi era senza dubbio l’agone; questo pesce rappresentava quasi il 50% del pescato totale. Peraltro, una rivista di pesca del 1891 riporta che la quantità di agoni presi in quell’anno ammontava circa a 235 tonnellate.

 

 

 tra fine '800 e inizio 900 parte II

  

 

 

Mentre l’agone era particolarmente abbondante, il coregone (o lavarello) era ancora poco diffuso, dal momento che era stato immesso nei grandi laghi solo nel 1885. Attorno ai primi del 900, son state raccontate catture di esemplari che arrivavano addirittura al peso record di 5 kg. Al giorno d’oggi vi è una diminuzione di taglia dei lavarelli a cui concorrono diverse cause. Una di esse potrebbe essere dovuta alla diversa dimensione delle maglie adottate per la costruzione delle reti (35mm). Infatti, le reti costruite in fibra naturale avevano delle maglie meno fitte rispetto a quelle introdotte negli anni ‘60. Queste ultime venivano realizzate in nylon, dunque più resistenti, e venivano colorate con sostanze chimiche che richiedeva una minor manutenzione.

Le reti in monofilo inoltre aumentano in modo consistente la resa in termini di immagliamento (numero degli esemplari catturati). Inoltre le riparazioni venivano fatte all’interno della famiglia con speciali aghi, detti gügèla, realizzati in corniolo o bosso o metallo. Questo compito era tradizionalmente affidato alle donne.

I fili con cui vengono fabbricate le reti sono incrociati e annodati in modo da lasciare spazi liberi a forma quadrata.

 

Formato un panno di rete è necessario armarlo, fissando alle armature i cavi, i sugheri ed i piombi. Una piccola barca segnalava con una campana la presenza della rete oggi sostituita da una lanterna.

La forma delle reti da pesca varia a seconda della funzione e può essere piano-quadrata o cilindrica. Ci sono pertanto reti da posta fissa, reti da posta alla deriva, reti da circuizione, reti a strascico e reti speciali.

 


 
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