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THE SENSE OF WATER PDF Stampa E-mail
6 GIUGNO - 1 LUGLIO 2018
 
Inaugurazione e presentazione alla stampa 5 giugno ore 18.30
 

The Sense of Water” è il titolo della mostra personale dell’artista finlandese Susanna Majuri che si svolgerà all’Acquario Civico di Milano dal 6 giugno al 1 luglio 2018.

Promossa e prodotta dal Comune di Milano-Cultura, Acquario Civico di Milano e curata da Claudio Composti.

 

Il 5 giugno 2018, in occasione della Photo Week a Milano, all’Acquario Civico si inaugura la mostra personale di Susanna Majuri “The sense of water”, a cura di Claudio Composti.

L’artista, classe 78, è nata e vive ad Helsinki, ed ha frequentato la Scuola di Art & Design e fa parte del rinomato movimento artistico della Helsinki School, nato nei primi anni ’90 per diffondere l’uso del processo fotografico come strumento concettuale, oggi riconosciuto a livello internazionale.

Le opere di Susanna Majuri rimandano a quella natura, affascinante e a tratti sinistra ed a quel paesaggio silenzioso e pieno di mistero che contraddistingue il nord Europa come un posto mentale, oltre che fisico. L’artista crei dei veri set: scatta fotografie di paesaggi, poi li stampa su grandi teli di pvc che utilizza come fondale nelle piscine, davanti a cui far nuotare i suoi personaggi femminili. Crea così delle storie cariche di tensione, partendo dalla realtà per giungere all’onirico, con atmosfere che ritroviamo nelle fiabe fiamminghe, in bilico il sogno e l’incubo, tra il drammatico e il fantastico, tipico della sua cultura nordica, con le sue leggende, la letteratura e la musica finlandese. Susanna Majuri indaga un mondo altro, il mondo subacqueo, al confine con quello conosciuto, il mondo degli abissi, dell’insondabile, esplora l’essenza dell’essere. Protagonista indiscussa delle sue fotografie è l’acqua, quella delle piscine, dei fiumi, dei laghi o del mare del nord, in cui la Majuri fa immergere diverse figure femminili, donne sommerse in quelli che si possono definire degli “acquari umani dei sentimenti”, donne attraversate da emozioni enigmatiche: provano piacere nel galleggiare e si affidano all’acqua o sentono paura, angoscia e soffocamento? Ci chiediamo, guardandole, quale sia il senso dell’acqua, da cui il titolo alla mostra. L’acqua è sinonimo di profondità, è un archetipo, una sorta di liquido amniotico, sostanza dolce, avviluppante, un principio di fecondazione, di rinascita e rigenerazione ma anche forza dissolvente. L’acqua è una sostanza liquida che contiene tutti i riflessi possibili, tra cui il proprio; ognuno di noi riflette in essa ciò che è, ecco perché qui diventa il filtro attraverso cui comprendere il sentire dei personaggi ritratti: in quelle donne sospese nell’acqua lo spettatore sceglie e proietta la sua storia. Ci sono tante ipotesi e tanti possibili finali.  Quello dell’artista è un invito a liberarsi dal proprio realismo, è una chiamata al viaggio, ad una prospettiva di approfondimento, a scegliere la propria visione tra le tante possibili. Susanna Majuri ci ricorda che tutto possiede un’esistenza liquida e transeunte, nulla è anelastico, crede nella probabilità di tanti presenti e nella possibilità di molti futuri. L’artista finlandese crea un clima fatto d’incertezza: la luce e il silenzio dominano, realtà e sogno si mescolano.

 

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ISTANTI D'ACQUA PDF Stampa E-mail
25 MAGGIO - 17 GIUGNO 2018
 
Inaugurazione 24 Maggio ore 18.00
 
IIstanti d’acqua è il titolo della mostra personale del fotografo Franco Figari che si svolgerà all’Acquario Civico
di Milano dal 25 maggio al 17 giugno 2018, promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Acquario
Civico di Milano, curata da Caterina Misti.
Il filo conduttore della mostra è l’acqua, elemento di vita in tutte le sue forme. Il visitatore è coinvolto in un
percorso visivo sulle varie fasi della sua metamorfosi, tra la terra e il cielo, dallo stato solido allo stato gassoso.
Il percorso della mostra indaga sulla poetica dell’autore, sulla sua peculiare attenzione ai paesaggi naturali,
alle forme, alle infinite varietà coloristiche che i vari stati dell’elemento acqua creano. Tra grandi paesaggi
e close up molto ravvicinati, l’acqua è lo scultore, il pittore naturale che ci stupisce e ci emoziona. I paesaggi
innevati e i ghiacci delle terre del nord, da lui tanto amate, sono tra i suoi motivi più fotografati.
La mostra è divisa in 7 percorsi: Acqua Cheta, Cieli d’acqua, Forme dell’acqua, Genius loci, Metamorfosi,
Tutto scorre e Giochi nell’acqua. I temi tracciano inoltre un vasto percorso geografico tra i paesi che l’autore
ha visitato in molti anni di riprese fotografiche.
 
Breve biografia
 
L’autore, nato a Milano nel 1950, laureato in Economia, personaggio eclettico, nel 1977 ha ottenuto a Memphis
(USA) il Master dello United States Department of Agriculture come classificatore di cotone.
Appassionato viaggiatore ed escursionista, è giornalista pubblicista e fotografo freelance di natura.
In giro per il mondo, a piedi, in mountain bike, in canoa, con le racchette da neve ha da sempre amato i viaggi
“on the road”, ma l’interesse per la fotografia naturalistica si è concretizzato intorno al 1985, quando ha
cominciato a scoprire con l’obiettivo le bellezze nascoste di ambienti ancora intatti.
Franco Figari è un cittadino del mondo. Le sue foto da decenni raccontano ogni angolo del pianeta, spaziando
dall’Antartide alle Galapagos, dalle Falkland alla Groenlandia. Ma il globo intero, nel caso di Figari, ruota
intorno ad un ombelico che si chiama Finlandia. Colori, luci e forme insieme diventano il paesaggio come
Figari “Insegna a vederlo, inducendo a coglierne l’essenza oltre il velo delle apparenze”. Franco Figari lavora
con lunghi appostamenti in attesa di cogliere l’attimo fuggente, la visione incantata unica e irripetibile delle
creazioni della natura. Un lavoro lungo e fatto di molti ritorni negli stessi luoghi.
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ANIME LIQUIDE / LIQUID SOULS PDF Stampa E-mail

 4 -27 MAGGIO 2018

 Inaugurazione: giovedì 3 maggio ore 18.30

 

 A cura di Giovanni Pelloso ed Elisabetta Polezzo

 

Mostra promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Acquario Civico di Milano e

Associazione AmAMi, curata da Giovanni Pelloso ed Elisabetta Polezzo.

Anime liquide è la summa di pensieri, di studi, di desideri di ciascuno di noi.

Anime liquide è un pensiero costante, fluttuante, liquido appunto.

Le anime liquide sono ovunque, sono intorno a noi e siamo noi, in qualsiasi luogo e sotto

qualsiasi forma.

È stato chiesto in occasione della mostra all’Acquario Civico di Milano di cogliere la sfida e

di condurre, grazie alla fotografia, un’investigazione che mettesse in discussione il sé.

L’occasione espositiva, proposta nei giorni del Photofestival risulta una narrazione di

pensieri e di scavi interiori.

L’invito rivolto ai professionisti è stato quello di concentrarsi su loro stessi, sul loro

intimo essere, sulle loro esistenze. Le anime liquide portano con sé ricordi lontani, ricordi

di acque verdi, salmastre, lagunari, portano anche ricordi onirici, filosofici, di vita vissuta

chissà dove o chissà come. Il visitatore è di fronte a un viaggio di scoperta, di

immaginazione; a un viaggio dove non c’è mai la meta finale ma sempre una nuova

partenza.

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Acqua I Water PDF Stampa E-mail

12 APRILE - 9 MAGGIO 2018

INAUGURAZIONE E CONFERENZA STAMPA: 11 APRILE ORE 17:00 

Acqua | Water | ” è il titolo della mostra personale dell’artista coreano Koo Bohnchang che si svolgerà all’Acquario Civico di Milano dal 12 aprile al 9 maggio 2018. Promossa e prodotta dal Comune di Milano - Cultura, Acquario Civico di Milano e Studio AKKA, curata da Roberto Mutti e Alessia Locatelli.

Una mostra in completa assonanza sin dal titolo, con il tema dell’acqua attorno a cui ruota l’identità dell’Acquario civico di Milano. Koo Bohnchang possiede la capacità visionaria di andare oltre la complessità e il caos dell’esistente per interpretarlo come se fosse – sono parole sue – “la superficie silenziosamente ondulata di un grandioso oceano”.  Queste parole sono la chiave interpretativa di un lavoro che usa la natura come un rispecchiamento dell’essere: attraverso le sue immagini, infatti, scopriamo non solo l’oggetto delle nostre osservazioni ma soprattutto noi stessi. Dietro l’apparente semplicità di un titolo come “Acqua” si nasconde la complessità di una ricerca dai forti richiami filosofici che confluisce in una visione zen dove il soggetto si rispecchia nella natura fino a identificarsi con i suoi ritmi e farli propri.

Anche dal punto di vista più strettamente linguistico le opere legate all’acqua meritano alcune considerazioni: riprendono la stessa superficie ma lo fanno in momenti diversi, colgono una medesima inquadratura ma la luce crea effetti ribaditi dalla stampa che sottolinea il susseguirsi di diverse tonalità dei grigi. In questa mostra l’allestimento è parte integrante del messaggio che richiede al visitatore di rapportarsi con tre livelli percettivi corrispondenti ad altrettanti modi di presentare le immagini. Alcune fotografie sono appese su pannelli, altre sono stampate su un supporto leggerissimo che, grazie all’allestimento che le tiene sospese nel vuoto, ripropongono quelle vibrazioni, quei fremiti, quelle fluttuazioni che l’immagine fotografica aveva immobilizzato in un frammento temporale. Il discorso non cambia ed anzi è ribadito quando le immagini appaiono in video riproponendo con un diverso mezzo lo stesso effetto, la stessa riflessione.

La mostra prevede anche una sezione dedicata a “Good-bye Paradise”, una ricerca che, per quanto appaia diversa dal punto di vista estetico con il passaggio dal bianconero al monocromo, ribadisce la visione del mondo di Koo Bohnchang e il suo modo di usare le metafore per trasmetterla. Sulla carta appaiono, realizzate con la tecnica del fotogramma, figure di animali acquatici che riempiono lo spazio muovendosi verso le più diverse direzioni. Il fotografo ci obbliga così a confrontarci con la contrapposizione dialettica fra vita e morte riflettendo sulla condizione degli animali del cui destino siamo troppo spesso artefici.

Una pluralità progettuale - indizio della capacità di osservazione del fotografo - che conduce inevitabilmente alla necessità di esprimere attraverso le immagini la sua sensibilità, che diviene empatia con il tutto.

 

KOO BOHNCHANG

Breve Biografia

Koo Bohnchang è uno dei principali fotografi della Corea del Sud. Vive e lavora a Seoul dalla metà degli anni ‘80 dopo aver perseguito i suoi studi alla Fach Hoch Schule di Amburgo.

Le sue opere sono state esposte in molte mostre personali e fanno parte di numerose collezioni museali e private negli Stati Uniti, Europa e in Asia, tra cui: Museum of Fine Arts, Boston; Santa Barbara Museum of Art, California; Museum of Fine Arts, Houston; Philadelphia Museum of Art; The British Museum, London; Musée Guimet, Paris; Fondation Herzog, Basel; Reykjavik Museum of Photography, Iceland; Kahitsukan, Kyoto Museum of Contemporary Art; Museum of Oriental Ceramics, Osaka; Seoul Museum of Art; Leeum, Samsung Museum of Art, Seoul; The Museum of Photography, Seoul. Nel 2008 è stato direttore artistico di Deagu Photo Biennale in Corea del Sud e nel 2013 è stato uno dei curatori di Photoquai, a Parigi. È stato presidente per 15 anni della fondazione Parkgeonhi, una delle fondazioni piu’ importanti per la fotografia in Corea. Tra le sue pubblicazioni: Slow Talk’, Ivorypress, Madrid; ‘Purity’, Galerie Raum mit Licht, Vienna; ‘Vessel + White‘, Danilo Montanari Editore, Ravenna; ‘Koo Bohnchang’, The Kahitsukan, Kyoto; ‘Everyday Treasures’ e ’Vessel’, Rutles, Tokyo; ‘Koo Bohnchang: Mask', The Museum of Photography Seoul. Si occupa anche attivamente di didattica e attualmente insegna all'Università Kyungil di Gyeongsan, Corea.

Lavora principalmente con Kukje Gallery (Corea), Camera Obscura (Paris), Ivory Press (Madrid) e Studio AKKA (Milano).

 

 
PASSAGGI D'ACQUA PDF Stampa E-mail

23 MARZO -10 MAGGIO 2018

 Inaugurazione: giovedì 22 marzo ore 18.00

La mostra Passaggi d’acqua, promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Acquario e Civica Stazione Idrobiologica di Milano, dall’Università di Firenze e dalla Associazione Culturale Centro Studi Jorge Eielson, curata da Lucilla Saccà con Mario Gorni, si sviluppa nel contesto delle ricerche svolte dalla stessa Lucilla Saccà, docente di Storia dell’Arte Contemporanea e da Martha Canfield, docente di Lingua e Letteratura Ispano Americana e presidente del Centro Studi Jorge Eielson entrambe all’Università di Firenze.

Nella Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo 2018, appare opportuno e motivato realizzare un evento che evidenzi le peculiarità sociali, storiche ed estetiche di uno dei beni più importanti e insostituibili della nostra esistenza e del nostro pianeta. Il luogo scelto è l’Acquario Civico di Milano, che per la sua stessa destinazione risulta coinvolto con la dimensione del mondo sommerso e con la realtà dell’elemento acqua in tutte le sue possibili declinazioni.

E’ presentata una scelta di video di artisti che evidenziano le multiformi soluzioni di questo prezioso patrimonio naturale; dall’operato e dalla storia che sull’acqua si svolge, come la vita, i porti e il fenomeno delle migrazioni, alle soluzioni che riconducono la fluidità dell’acqua in dimensioni più esistenziali, immaginarie e metaforiche, alle più recenti sperimentazioni di Living picture.

I video sono stati realizzati dagli artisti Rebecca Agnes, Filippo Berta, Bianco-Valente, Silvia Bordini, Alessandra Caccia, Davide D’Elia, Martina Della Valle, Masbedo, Michele Foti & LiYang, Ottonella Mocellin, Christian Niccoli, Alberta Pellacani, Nicola Pellegrini, Duccio Ricciardelli e Videoartevirale.

La scelta del video come medium privilegiato non è casuale e si rivela estremamente indicata per la rappresentazione della trasparenza e della capacità di rapida trasformazione dell’elemento acqua.

La proiezione di video viene inoltre a costituire un’espressione visiva complementare alla realtà dell’Acquario, che vive esso stesso della messa in scena della dimensione e della fluidità del mondo sommerso.

Si prevede una presentazione articolata a rotazione dei lavori video, organizzata su tre date:

giovedì 22 marzo alle ore 18.00, Giornata mondiale dell’acqua, in occasione dell’inaugurazione della mostra  

sabato 14 aprile alle ore 18.00, durante il periodo di MIART  

venerdì 20 aprile alle ore 18.00, durante il Salone del Mobile.

Successivamente alle presentazioni, i video saranno visionabili nei monitor dell’Acquario all’inizio del percorso delle vasche, per tutta la durata della mostra.

Per la comunicazione e la divulgazione dell’evento è stato anche organizzato il coinvolgimento degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Brera dei corsi dei docenti Maurizio Arcangeli e Clara Bonfiglio che metteranno in scena alcune performance in occasione delle tre presentazioni alle ore 19.00

Con la partecipazione di Silvia Bordini (Università Sapienza di Roma), Guido Bartorelli (Università di Padova), Pietro Gaglianò (Curatore indipendente Firenze), Silvia Grandi (Università di Bologna).

Si ringraziano per la collaborazione: Galleria Davide Gallo (Milano), Galleria Pack (Milano), Galleria Lia Rumma (Milano/Napoli).

 L’accesso alle tre presentazioni è ad ingresso gratuito

L'accesso alla mostra è compreso nel biglietto di ingresso all'Acquario